IL CISCO DIGITAL TRANSFORMATION LAB
Il Digital Transformation Lab, che nasce da una collaborazione tra L’Università Federico II, Cisco ed il Consorzio CLARA, è un luogo dedicato a sviluppare attività formative e progetti di co-innovazione, sfruttando piattaforme aperte e collaborazione con le startup, le università e le aziende del territorio.
Nell’ambito del DTLAB Networking Bootcamp, oltre all’attività formativa – finalizzata alla formazione di esperti delle moderne tecnologie di rete, comprese quelle abilitanti il paradigma dell’Edge/Fog Computing, della Network Programmability e della Cybersecurity – è stata definita una fase in cui gli studenti sviluppano dei project work su dei reali casi aziendali, sottoposti dalle aziende del tessuto economico regionale, nazionale, nonché multinazionale.
PERCHE’ DIVENTARE PARTE DEL DTLAB?
Partecipando al DTLAB le aziende, da un lato contribuiscono alla formazione degli esperti del futuro permettendogli di cimentarsi nell’applicazione delle competenze acquisite su degli specifici casi aziendali, dall’altro hanno la possibilità di sperimentare ed eventualmente testare on-site soluzioni tecnologicamente avanzate che possano migliorare i propri processi.
PROJECT WORK

Il project work è una metodologia didattica che si ispira al principio generale del learning by doing (imparare facendo, imparare attraverso il fare) rappresentando una sperimentazione attiva dei contenuti appresi durante il percorso didattico formativo. Gli studenti, in seguito ad un periodo di apprendimento, saranno impegnati nella realizzazione di un progetto con obiettivi prefissati calato in un contesto reale. Il punto di partenza del project work è dato dalle motivazioni a cui il progetto è chiamato a rispondere; mentre il punto di arrivo è l’obiettivo generale che concretizza l’idea e la soddisfa.
I Project Works saranno selezionati valutando, in primis, la loro aderenza ai temi dell’Industria 4.0 ed al programma digitaliani coerentemente con quanto fatto dagli studenti del Cisco DTLab Networking Bootcamp durante le loro attività didattiche. Un secondo criterio di valutazione sarà l’innovazione del progetto proposto e l’impatto sociale sui cittadini e su tutto il territorio creando servizi mirati a migliorarne la qualità di vita. Un terzo criterio di valutazione sarà il numero di tecnologie coinvolte tra quelle proposte: Collaboration, IoT, Cybersecurity, Networking, Automation e Network Programmability. Infine, sarà valutata la fattibilità della proposta sia in termini di complessità che in termini di risorse hardware e software necessarie per realizzarlo. Si precisa che il progetto proposto deve essere strutturato per essere svolto da un gruppo di studenti (3/4 al max) in un arco temporale molto stretto (3 mesi).”


